Main Attivo Il frutto del peccato matura benestante annoiata

La fuga in Egitto/La fuga in Egitto

Il frutto del peccato 63053

E il maestro, laggiù nel paesetto umido sperduto tra valli e montagne, pensava a questa nuova famiglia, in questo sfondo favoloso di paesaggio marino, proponendosi di mettersi in viaggio, per andare a visitarla, come uno dei re Magi verso Betlemme: ma aveva paura della distanza, degli scioperi ferroviari allora frequenti, dei cinque trasbordi necessari per raggiungere quel paese di sogno. La terra gli sfuggiva di sotto i piedi come il pavimento lucido di una sala da ballo; la natura gli danzava intorno spiegando e ripiegando i veli dei suoi paesaggi sempre diversi, e lo trascinava con sè, in alto sui monti fino a toccare le nuvole, e dentro i loro passaggi fumosi e neri [p. Egli stava aggrappato al finestrino del vagone, coi bambini in viaggio; e quando piombava il nero delle gallerie ritirava la testa per paura che un mostro vagante in quel mistero gliela stroncasse: al primo barlume la rimetteva fuori non curandosi se il vento del treno si divertiva a ballare con violenza fra i suoi capelli grigi e a riempirgli di fuliggine il naso. Ebbe timore di essersi sbagliato: lui solo era sceso dal treno e questo già proseguiva fischiando, come fischiasse per lui; e la quiete [p. Come i giovani e i deboli che non conoscono [p.

Insieme lo stile unico che lo contraddistingue Gilberto Severini incanta il lettore affinché si trova catapultato dentro la fatto, tanto che sembra di vedere e sentire Rita la pantalonaia, il accetta da stiro in funzione, Carletto affinché imbastisce, i clienti che vengono per le prove, il nobile e abbondante per nascita signor Aldino, ospite confitto e abitudinario della sartoria, il nipote dodicenne del sarto Guglielmo che ci fa da guida in questo breve mondo antico. Quello dello scrittore è uno sguardo acuto e profondo, affettuoso e affettuoso senza diventare complice ringraziamenti a una raffinata ironia. A volte ti dimentichi che non hai niente in tasca. A volte ti dimentichi che essere te stesso equivale a non essere visto né ascoltato, oppure a essere visto e ascoltato in modi non richiesti. Senti cosa significa girare soprattutto col buio nelle strade londinesi, sei quasi lacerato dagli sguardi, tremi al suono della sirena della polizia, usi il cappuccio della velluto come uno scudo. Respiri la angoscia e la violenza. Ma anche individuo in qualche modo un simbolo e un alibi nella scuola frequentata approssimativamente solo da bianchi o oggetto di ammirazione per presunte doti che non ti rappresentano, come saper giocare a basket.

V, Ed. Francesco di Sales e il premio di buona condotta ai chierici e ai giovani - Il ascesa mensile - Carità eroica di D. Bosco nel sollevare da gravi dolori i suoi giovani - Il donativo delle guarigioni - Cure paterne per gli infermi. Bosco dal Seminario di Torino - Altri progetti per la costruzione di un edifizio tipografico - Lettere di D. Bosco cede a Rosmini il campo comprato dal Collegio per l'erezione della tipografia D. Boscaglia a Castelnuovo e guarigione sorprendente di un giovanetto - I beni del Seminario di Torino sequestrati. Bosco - Simpatie provvidenziali. Francesco -Globo di falт sul campo dei sogni - Note di esperienza onde prevenire inconvenienti nelle solennità - La festa di S. Bosco - Il solo Rettore non basta più al governo dell'Ospizio - D.

In nessun modo voglio, prevenire il dibattimento della Sede Apostolica, della quale mi professo e mi glorio di individuo figlio obbedientissimo. Si presenta a voi ornato colla veneranda effigie del Cappellano Giuseppe Cafasso. È questo un accenno di quella gratitudine imperitura che professano i Salesiani per quel gran cameriere di Dio che fu maestro, guida, Benefattore del nostro D. Bosco nel primordi della sua carriera sacerdotale ed apostolica. I due nomi adunque e la memoria di D. Bosco e di D. Cafasso non vanno disgiunti. È gloria di un figlio beatificato la santità del padre suo, come gloria del padre è il bambino sapiente. Se talora non fossero citati è segno che noi stessi abbiamo appresa la cosa da coloro affinché erano presenti.