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Intellettuale libertino 47969

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Se uno spettatore comune pensa a Carmen, pensa subito ad pastiche di musica francese ispirata al folklore spagnolo in cui non si fa altro affinché ballare flamenco e battere nacchere. Carmen non è questo. Carmen è una donna che subisce e fa abuso. Calixto Bieito, regista di questo apparato, vede tutti i personaggi di Carmen avvolti nella violenza e dunque abituati a vederla, subirla, esercitarla.

È sempre interessante leggere gli epistolari dei grandi scrittori, per scoprire quanto si abbia del passato un'idea idealizzata, finché non sono mai state rose e fiori, anzi. In genere, da Flaubert a Proust, da Joyce a Gadda, tutto il contrario di quello affinché succede con i nostri scrittorini in lizza per il famoso premio li cito sempre, per darvi un cippo di paragone, come quando Elon Musk per mostrare quanto è alta la sua astronave Starship fa notare quanto sono piccoli gli uomini sotto, approssimativamente invisibiliche si recensiscono tra loro sui quotidiani più letti e non abbandonato sono innocui, sono tutti interscambiabili, ciascuno vale l'altro, come i grillini. A volte con esiti comici, come la lagna femminista cantata in coro da la Murgia alla Valerio alla Lagioia per l'esclusione di Teresa Ciabatti dalla cinquina dello Strega, e l'autrice affinché si definisce «un'anomalia della letteratura italiana» forse con qualche ragione, ma nel senso: un'anomalia nello scrivere un comune romanzo da Strega, fare di complessivo per vincere il premio, essere la favorita del solito gruppetto, e appresso non vincerlo. Poi leggiamo le vere anomalie, cioè i geni, e ci rendiamo conto quanto siano ridicoli questi balletti di impiegati e casalinghe narrative in carriera. Con molte censure, innumerevole anche per smentire l'idea di una Francia sempre apertissima e popolata di intellettuali illuminati. Non era illuminato, rispetto a Beckett, neppure il libertino Jean Paulhan, scrittore e direttore della prestigiosa Nouvelle Revue Française la quale non era il supplemento culturale di Repubblica o del Corriere, dove si pubblicano solo narratori da salotto omogenizzatiche nel censura un lungo passo de L'innominabile, ritenendolo troppo scandaloso. A Paulhan scrive una lettera di fuoco, «una carattere quanto più carogna possibile», chiedendo ammonimento al suo editore, Jérôme Lindon, se sia possibile andare per vie legali: «La cosa mi fa star ingiustamente nel vero senso della parola, una lettera, per quanto di fuoco, non mi pare sufficiente, posso portarlo in tribunale? Stessa cosa successe nel insieme Simone de Beauvoir, la quale su Les Temps Modernes decise di non far uscire la seconda parte del racconto Suite una femminista della cancel culture ante litteram? Neppure l'Inghilterra ci fa una bella figura, anzi con le figure più perbeniste d'altra brandello sono quelli che hanno incarcerato Oscar Wilde e perfino più recentemente rifiutato una statua di Freddie Mercuryvisto affinché si chiedono cambiamenti linguistici per destinare in scena Aspettando Godot, per campione «sostituire patta con giacca