Main Esperienze Africano donna tutti i mie buchi sono tuoi

IL BAOBAB L’ALBERO del BENESSERE IN AFRICA

Africano donna tutti i 26211

Il villaggio di Dickson, dicembre Qui nessuno porta gli occhiali. Né Jona, che ha nove anni e fatica a vedere le lettere del libro di scuola. Né il capo del villaggio, che non sa leggere. Né la vecchia donna che guarda il mondo attraverso la cataratta. Dove potrebbero procurarseli degli occhiali? Nella capitale, che solo otto degli abitanti del villaggio hanno visitato?

Ce lo ricorda Alberto Boubakar Malanchino, artista della fortunata serie tv «Doc-Nelle tue mani» e Special guest della web serie «Tutti i giorni»che trovate sul sito del Corriere. A Kibra Sebhat spiega perché gli afro-italiani vogliono individuo protagonisti e non più «figli di serie B». Se questa newsletter vi è stata inoltrata, potete iscrivervi gratuitamente qui. Se avete perso le precedenti uscite, trovate online la prima e la seconda. Tra le voci della diretta streaming ci sarà anche Alberto Boubakar Malanchino, attore e Special Guest della web serie, oltre che ciascuno dei protagonisti della serie Netflix «Summertime» e della fortunata serie tv «Doc-Nelle tue mani» ora visibile su RaiPlay Qual è la normalità che sinistra nel tuo mondo? Penso che come giusto dare al pubblico più sfaccettature della realtà.

La follia che secondo lui è l'unica vera compagna e protezione agli uomini in ogni età e in ciascuno occasione Anche per me, elogio alla follia mi salverà con garbo e maestria lei si, lei si, insieme la sua ascetica impudenza accanto a me lotta per la sopravvivenza Eccola qua, arriva la follia audacia, andatura e megalomania fidati, fidati, ti salverà con eleganza e lei con te, lotta per la sopravvivenza Ergo te absolvo in nomine stultitiae quod girovagare humanum est In hoc signo assenza fides nec iustitiae unquam nihil potest Mazza et panella aequae distributions resolutio sunt Absit iniura verbis optimi dicunt Eccola qua, sfrontata e provocante è la follia, che arriva tra la gente ci salverà, ci salverà dall'alto della sua esperienza e lei insieme noi, lotta per la sopravvivenza. Puoi parlarci dei tuoi problemi, dei tuoi guai i migliori in questo agro, siamo noi è una ditta specializzata, fa un contratto e vedrai affinché non ti pentirai Noi scopriamo talenti e non sbagliamo mai noi sapremo sfruttare le tue qualità dacci abbandonato quattro monete e ti iscriviamo al concorso per la celebrità!

È stato amore a prima lettura; quel suo stile morbido e avviluppante conquista fin dalla prima pagina e la storia di quella coppia di sposi in vacanza non mi ha affidato per tanto tempo dopo che avevo finito di leggere. Noi non disponiamo di poco tempo, ma ne abbiamo perduto molto. Perché ci lamentiamo della natura delle cose? Essa si è comportata in maniera benevola: la attivitа è lunga, se sai farne abituato. Infatti tutto lo spazio rimanente non è vita, ma tempo.

La magnificenza della sua forma. A guardarlo da lontano ti sembra di assistere una pianta che tocca le nuvole e nello stesso tempo ha le radici molto posate. Il baobab é una pianta longeva, vive quasi trecento anni ed è anche la più energica ed ospitale nei confronti degli esseri umani e degli amici animali, in particolare modo degli uccelli. Da sempre il Baobab è per la diletta madre-Africa e per i suoi figli un albero molto ospitale ed accogliente, non fosse altro per i suoi rami avvolti da enormi foglie che nel periodo della stagione della siccità tra novembre-marzo per la costola occidentale, il golfo della Guinea scompaiono, ma non del tutto. Perché sotto il Baobab appunto gli anziani impartiscono preziosi e basilari consigli di assennatezza e utili regole di educazione pedagogica ed ambientale. I cosiddetti morti. La bellezza di questa straordinaria pianta sta anche nel fatto che mentre cresce lentamente, senza fretta, blewu, blewu come dicono gli Ewé, le sue radici si dirigono in due direzioni, interna in profondità ed esterna trasformandosi liscio piano in piccoli sgabelli. Basta avviarsi decisamente sotto la sua ombra. Appressarsi al Baobab non è facile in quanto è un gigante che incute paura e un senso di spaesamento, perché ci si sente un individuo minuscolo di fronte a lui.